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contratto di assicurazione

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CARATTERISTICHE PRINCIPALI: LA MEDIAZIONE E' OBBLIGATORIA E TI DEVI FAR ASSISTERE DA UN AVVOCATO O DA UN PROCURATORE

Servizi di mediazione - Contratto di assicurazioneL’assicurazione è il contratto con il quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i termini convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.
L’esercizio delle assicurazione - in base all’articolo 1883 del codice civile - si ha quando l’impresa di assicurazione non può essere esercitata che da un istituto di diritto pubblico o da una società per azioni e con l’osservanza delle norme stabilite dalle leggi speciali.

Il contratto di assicurazione è il tipico contratto aleatorio: al momento della stipulazione le parti ignorano quali delle due ne trarrà vantaggio e in che misura in quanto tutto - spesso - dipende da circostanze future e incerte.
L’assicurato deve fornire all’assicuratore tutte le informazioni utili a consentire la valutazione del rischio per determinare adeguatamente il premio.

Se le dichiarazioni dell’assicurato risultano false o reticenti tali che con la mancanza di queste informazioni l’assicuratore non avrebbe accettato il contratto o lo avrebbe fatto a diverse condizioni, l’assicuratore può chiedere l’annullamento del contratto se l’assicurato ha agito con colpa grave o dolo.

L’assicurazione in base alla contratto aleatorio presuppone l’esistenza di un rischio, il trasferimento del rischio dall’assicurato all’assicuratore, la frantumazione del rischio attraverso la mutualità e l’autonomia dell’operazione.
Il rischio è un evento futuro e incerto e spesso dannoso. Il contratto di assicurazione in base all’articolo 1919 del codice civile può essere fatto sulla vita propria o di un terzo. L’assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o un suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto. Il contratto deve essere approvato per iscritto.

L’articolo 1920 del codice civile stabilisce che l’assicurazione sulla vita a favore di un terzo è valida. La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all’assicuratore, o per testamento.
L’articolo 1921 cc indica la possibilità di revoca del beneficiario infatti la designazione del beneficiario è revocabile con le forme con le quali può essere fatta a norma dell’articolo 1920 del codice civile.

Il mancato pagamento dei premi può comportare la cessazione del contratto.
È importante leggere sempre con attenzione la nota informativa e le condizioni generali del contratto di assicurazione (vedi in seguito).

Soggetti del contratto

  • Assicuratore: è la società, autorizzata dalla normativa vigente, che si obbliga a risarcire un determinato danno verificatosi a seguito di un determinato sinistro
  • Assicurato: è colui nell’interesse del quale è stipulato il contratto di assicurazione
  • Contraente: è il soggetto che stipula, con l’assicuratore, il contratto di assicurazione e paga il premio. Può o meno coincidere con l’assicurato
  • Beneficiario: è colui che riceverà il rimborso a seguito di un sinistro indennizzabile. Coincide di norma con l’assicurato o con i suoi eredi.

Definizioni

  • Premio: il premio di assicurazione è il corrispettivo che percepisce l’assicuratore per tenere patrimonialmente indenne l’assicurato nel caso in cui si verifichi un determinato evento dannoso (sinistro)
  • Sinistro: è l’evento dannoso, previsto dal contratto, che ha provocato all’assicurato un danno patrimoniale
  • Entità del premio: l’entità del premio viene concordata liberamente tra le parti del contratto di assicurazione. Elementi che devono essere tenuti presenti nella definizione del premio sono i seguenti:
    • Se l’evento è molto incerto, il premio sarà molto basso
    • Se l’evento è quasi certo, il premio sarà pari al risarcimento dovuto aumentato di tasse e dell’utile dell’assicuratore.

Perché l’assicuratore possa mediare i rischi, occorre che assicuri una moltitudine di eventi, tanto maggiore quanto minore è il rischio. Potrà cosi incassare premi (singolarmente molto bassi) sufficienti a risarcire quel potenziale raro sinistro.

Limitazioni, franchigie, scoperti

Occorre fare molta attenzione sia all’oggetto dell’assicurazione che alle limitazioni della garanzia. In particolare occorre usare molta cautela nella valutazione delle proposte degli assicuratori che tendono spesso ad inserire delle clausole che limitano la copertura assicurativa:

  • Oggetto dell’assicurazione: deve esser formulato in maniera chiara. Meglio una formulazione “tutti i rischi salvo quelli esclusi”. Una definizione non chiara espone l’assicurato al rigetto della domanda di risarcimento per delle fattispecie di sinistri non presenti nella definizione dell’oggetto dell’assicurazione
  • Massimale (importo massimo risarcibile): definisce il limite massimo che potrà esser risarcito per un determinato sinistro. Attenzione ai sottolimiti per specifiche configurazioni di danno (per esempio: assicuro danni alla casa per € 100.000,00, ma con il limite di € 20.000,00 in caso di terremoto)
  • Franchigia: è una clausola che può essere inserita nel contratto di assicurazione e di fatto limita il rimborso del danno da parte dell’Assicurazione.

La franchigia viene identificata con una percentuale o una cifra fissa espressa in euro e di solito viene applicata sulla prima parte del danno ovvero se si ha un danno riconosciuto dall’Assicurazione di 100 e la franchigia è di 5 significa che da 0 a 5 è a carico dell’assicurato ed il rimanente 95 è a carico dell’Assicurazione.

La clausola della franchigia può essere riportata senza alcun potere contrattuale o viceversa a volte può essere una libera scelta dell’assicurato inserire la clausola della franchigia.
Il vantaggio da parte del cliente dell’inserimento volontario della clausola della franchigia si traduce in un risparmio economico di vari euro sul costo del premio da versare alla compagnia di assicurazione.

La compagnia di assicurazione con la clausola della franchigia evita di rimborsare piccoli danni e comunque presume che l’assicurato possa impegnarsi maggiormente a prestare la massima attenzione a non creare un danno che comunque in parte lo vedrebbe coinvolto economicamente per qualche centinaia di euro o di più.
La franchigia opera anche come deterrente da facili ed incauti incidenti.

Cosa estremamente importante: la franchigia esiste in molti contratti assicurativi e non solo sull’assicurazione auto, come molti erroneamente pensano.
Per esempio spesso viene posta una franchigia per assicurazioni di infortuni e malattia.

La classificazione del contratto di assicurazione

Il contratto d’assicurazione appartiene alla categoria dei contratti consensuali, perché prende origine esclusivamente dall’accordo tra assicuratore e assicurato senza altre formalità.
Si ricorda come, secondo il nostro Codice Civile (artt. 1882 e 1917) l’assicurazione è quel contratto con il quale l’assicuratore, dietro il pagamento di un premio, si obbliga:

  • A rivalere l’assicurato del danno ad esso prodotto da un sinistro (art. 1882 Codice Civile)
  • A tenere indenne l’assicurato quale civilmente responsabile di quanto questi deve pagare per danni arrecati a terzi (art. 1917 Codice Civile)
  • A pagare una rendita o un capitale al verificarsi di un dato evento attinente alla vita umana (art. 1882 Codice Civile). In tale articolo si definisce assicurato come la parte a cui si riferisce l’evento ed è il titolare dell’interesse protetto. Solitamente, si confonde specialmente nel linguaggio comune la fattispecie di “;assicurato” impropriamente con contraente e beneficiario.

Il contraente è colui che stipula il contratto e il beneficiario è il titolare del diritto alla prestazione (il contraente può nominare se stesso come beneficiario ma specialmente nell’assicurazione vita spesso ci si riferisce ad un terzo).

Le principali categorie di assicurazione

Da quanto esposto nei precedenti paragrafi si possono individuare due categorie d’assicurazione

Assicurazione sulla vita

La polizza vita e più in generale l’assicurazione ai sensi dell’art 1882 del codice civile è il contratto - polizza - con il quale l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

L’assicurazione caso vita è un contratto di assicurazione sulla vita mediante il quale la compagnia di assicurazione - l’assicuratore si impegna a pagare all’assicurato a una scadenza pattuita una somma come capitale o rendita vitalizia - temporanea, immediata o differita - nel caso l’assicurato a quella scadenza prestabilita sia ancora in vita.

In pratica il “rischio assicurato” è un elemento essenziale del contratto. Nella polizza vita l’alea è legata a un evento futuro ed incerto attinente alla vita umana come la vita o la morte dell’assicurato.
La polizza vita può avere la finalità di protezione, risparmio, investimento, previdenza.

Di solito le polizze vita hanno anche una controassicurazione. Le polizze vita hanno un contenuto fortemente previdenziale e contribuiscono ad una corretta integrazione previdenziale complementare ai fini della prestazione di una pensione integrativa.
In particolare la polizza vità è un contratto che garantisce al beneficiario una prestazione a scadenza sottoforma di capitale o di rendita previo versamento di un premio unico o periodico pertanto le polizze vita possono essere usate per conseguire la maturazione di un capitale futuro o per finalità di previdenza integrativa.

Il trattamento fiscale della polizza vita è generalmente del 12,5% sulla plusvalenza. La polizza vita sottoscritta prima del 31.12.2000 è detraibile, successivamente la polizza vita è diventata deducibile.
La detraibilità fiscale si ha nel caso di una polizza protezione o di una polizza risparmio e investimento per la sola parte riferito alla copertura caso morte.
Il contratto di assicurazione sulla vita può beneficiare di agevolazioni fiscali come la detraibilità o deducibilità del premio versato dal reddito di lavoro.
Fanno parte delle assicurazioni sulla vita o di prodotti assicurativi e/o finanziari:

  • I fondi pensioni - fondo pensione aperto FPA e fondo pensione chiuso o negoziale
  • Le forme pensionistiche personali - FIP
  • L’assicurazione mista
  • La rendita vitalizia
  • Le assicurazioni rivalutabili e la polizza assicurativa indicizzata
  • Le assicurazioni index linked
  • Le assicurazioni unit linked

L’assicurazione vita prevede un tasso tecnico di rendimento minimo garantito ovvero un tasso minimo garantito all’assicurato e/o beneficiario della polizza vita sottoscritta.
È sempre molto importante leggere la nota informativa del contratto di assicurazione specialmente per i contratti di index linked e unit linked in quanto sono soggetti a vari parametri ed oscillazioni di prestazione finale.

La possibilità di confrontare su internet le varie soluzioni assicurative è l’evidente espressione delle potenzialità che il web riserva anche nel settore delle assicurazioni online.
Spesso l’assicurazione online consente notevoli risparmi di tempo e di euro oltre ad una scelta più facilmente personalizzabile e comparabile.

La nota informativa di qualsiasi contratto di assicurazione e, in questo caso, per le assicurazioni sulla vita aiuta ad effettuare una scelta maggiormente consapevole del prodotto assicurativo e previdenziale con la possibilità di stipulare il contratto più adeguato alle esigenze del contraente - assicurato e beneficiario di un’assicurazione vita.

Assicurazione responsabilità civile

L’assicurazione della responsabilità civile è il contratto di assicurazione - art. 1882 del codice civile - mediante il quale l’assicuratore si impegna a tenere indenne l’assicurato di quanto questi dovrebbe pagare in caso di incidente a titolo di risarcimento dei danni involontariamente cagionati a terzi e del quale risulta essere responsabile.
La responsabilità civile può verificarsi nei contratti di assicurazione R.C. auto così come in molti altri settori come l’attività professionale, la responsabilità civile per l’inquinamento, la proprietà di una casa o di un fabbricato, ecc.

Il risarcimento per i danni in presenza di responsabilità civile possono variare da pochi euro a risarcimenti di vari milioni di euro.
A volte si sottovaluta l’opportunità di stipulare il contratto di assicurazione con un elevato ammontare riguardante la responsabilità civile: a fronte di un premio superiore di pochi euro è possibile estendere la copertura di vari milioni di euro.

In termini assoluti il costo del premio per la responsabilità civile è piuttosto limitato ma in presenza di eventi particolarmente sfavorevoli la presenza di un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile può consentire di preservare il proprio patrimonio personale.
Si sottolinea infatti che la responsabilità civile può riguardare un importo assai elevato nell’ordine di milioni di euro e quindi molto spesso al di sopra del proprio patrimonio.

Quando si sottoscrive un’assicurazione è quindi importante prestare attenzione all’importo da destinare alla responsabilità civile considerando tra l’altro che spesso ci si può coprire per importi di alcuni milioni di euro a fronte di un versamento di pochi euro.